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BIGLIETTI DISPONIBILI AL 27/09/2007 ORE 12:006 0 1
Scenografie, in quanto luoghi disegnati (grafòs), spazi tracciati da un gesto, da un evento, dalla mano di un architetto, da pratiche sociali quotidiane, dal non-uso prolungato. In queste aree franche, in divenire o talmente cristallizzate da risultare anacronistiche nel loro ruolo sociale, scaturiranno le occasione per creare contenuti, per stimolare la partecipazione, per ridisegnare la geografia materiale e mentale di una città.
Far uscire nella città gli eventi e i loro protagonisti, portare i contenuti a contatto con il vuoto ventre urbano. Sarà questo il carattere centrale di quanto accadrà nei quattro luoghi simbolo che sono stati scelti per la città di Castelfranco Veneto. La mappa mentale che questi gesti definiranno riconfigurerà per 10 giorni la geografia della città, creando un nuovo “centro”, Antiruggine, e nuove paradossali periferie: Piazza Serenissima, l’ex Foro Boario e le Fornaci Baghin. Il fine di un tale spostamento degli equilibri urbani è quello di evidenziare il carattere totalmente effimero dei connotati che quotidianamente attribuiamo ai luoghi, i quali possono dirsi importanti, identitari, pubblici, non in quanto tali, ma in funzione delle funzioni, delle attività e degli eventi che contengono e di cui sono parte. Antiruggine assumerà in questo sottile equilibrio di significati la funzione di baricentro, tanto concettuale quanto materiale. La sensazione nell’entrare all’interno del volume dominato dalle voltine in calcestruzzo armato, dovrà essere quella di partecipare attivamente al compiersi di un intervento che fonde arte, società e territorio, facendo rimbalzare l’interlocutore attraverso delle sponde disseminate nella città.